DECRETO RILANCIO – prevista l’abolizione del SALDO IRAP 2019 e dell’ACCONTO IRAP 2020, in scadenza il 30 giugno p.v.

Il DECRETO RILANCIO ha previsto l’abolizione del SALDO IRAP 2019 e dell’ACCONTO IRAP 2020, in scadenza il prossimo 30 giugno.
L’agevolazione suscita non poche perplessità, perché prevede un risparmio fiscale calcolato non sul tributo dovuto, ma sugli acconti e i saldi, quantificati con il metodo storico e quindi con riferimento a periodi di imposta differenti da quello di competenza. Ciò può vanificare il beneficio dell’abolizione del SALDO IRAP 2019 ad esempio nei casi in cui l’imposta dovuta per il 2019 risultasse pari a quella del 2018 (perché gli acconti Irap già versati per il 2019, calcolati sul 90-100% dell’Irap 2018, avrebbero già coperto l’intero importo dovuto e il saldo sarebbe pari a zero). Il beneficio sarà massimo invece per le imprese che hanno iniziato l’attività nel 2019, perché non hanno versato acconti e tutta l’Irap dovuta per il 2019 sarà da pagare a saldo.
Analoghe iniquità tra le imprese possono sorgere per l’abolizione dell’ACCONTO IRAP 2020 (pari al 40% dell’Irap 2019). In questo caso il vantaggio fiscale sarà maggiore per le imprese che avranno una riduzione della base imponile dell’imposta dovuta nel 2020 rispetto al 2019. Nessun beneficio invece per le attività avviate nel 2020 (perché non pagano acconti).
Questa una delle novità del DECRETO RILANCIO analizzate ieri nel corso del webinar organizzato dal Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Termini Imerese e dal Movimento Forense.